CONSULENZA

Quando ci rivolgiamo al professionista con una domanda di aiuto, la prima fase del percorso è sempre quella della conoscenza reciproca. Questa fase può essere chiamata consulenza: un numero definito di colloqui, che servono ad approfondire la domanda e a capire insieme cosa è bene fare di volta in volta. Una consulenza consiste in un numero di incontri, che di solito oscillano tra gli otto e i dieci.

Se la consulenza è rivolta all’età evolutiva, i colloqui si svolgono sia con i genitori per dare spazio alle loro esigenze, sia con il bambino per conoscerlo meglio e, se necessario, fare dei test, sia con genitori e bambino insieme per riflettere sulle modalità di comunicazione e interazione. Scopo della consulenza è capire meglio la situazione in corso e chiedersi cosa può essere utile alla famiglia.

Se è rivolta ad un adulto, la consulenza può rappresentare di per sé un piccolo percorso fatto insieme. Motivi frequenti di richiesta di una consulenza per un adulto sono problemi legati all’emotività (ansia, depressione) e alle relazioni (di coppia, parentali, lavorative). Se la richiesta è molto specifica e la persona è soddisfatta di questa prima fase di lavoro, la consulenza termina qui. I colloqui in questo caso restituiscono alla persona come una fotografia del momento, che aiuta a dotare di senso avvenimenti e stati d’animo che sembravano non averne. In altri casi, i colloqui iniziali rappresentano la premessa per una psicoterapia, con cui si intraprende un percorso più lungo e approfondito.